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Lo spettacolo:
ID.QUALE IDENTITA' PER TUTTI NOI EMIGRATI E IMMIGRATI.
spettacolo di teatro, 50', con
Nuora Ghazlani, Mouna Bahari,Hind Bahari, Nadia Acharki,Alessandro Bruschi,
Ayoub Nejmi,Anass Bahari,Francesca Agnesi,Giusy Pellino.
Testo e regia di Valeria Marri e Damiano Augusto Zigrino,
Politheater-Città di Castello.
Con la collaborazione di Alvaro Morini
Direzione artistica A.E.Zigrino
E il prezioso contributo di
Cristina
Nadia
Alessandro
Si nutre di immagini metaforiche, attraverso tecniche di teatro d’ombra, d’attore e di figura, che sviluppano i seguenti temi:
cosa è l’identità;
cosa ci identifica;
identità e diversità;
chi è il diverso;
identità e diversità e il loro imprescindibile rapporto con lo spazio e il tempo.
La trama
Si tratta di una storia , una favola, un’impossibile realtà.
Gli attori riescono a costruire un paese perfetto,una babilonia, che data la sua perfezione,deve essere esportato nel mondo per essere imitato da tutti.
Ma la superbia si lega alla presunzione e così ogni artefice del paese propone da quale zona del mondo iniziare questo viaggio.
Trovare un accordo è impossibile e così inizia l’emigrazione di ognuno.
Ogni attore è accompagnato da voci che ricordano nella storia generale, le singole storie di emigrazione e immigrazione ( a partire dalla nostra emigrazione italiana in Argentina).
Quando si incontrano di nuovo, le identità di ogni attore sono diverse,sono calcate da un’esperienza di vita diversa dimostrata scenicamente da una giacca che essi indossano.
Solo uno di loro è rimasto puro come nella prima scena e , non riconosciuto,per questo verrà accusato di diversità.
Ma la diversità si modifica con il tempo, con il susseguirsi della storia, e così uno per volta ognuno continua a cambiare, perché la nostra identità è un essere in divenire.
Ma il divenire e la diversità, solo quando sono imposte danno vita a sofferenza, e per smettere di soffrire l’unica via è liberarsi delle costrizioni sociali, e partecipare attivamente a costruire una cultura della non paura del diverso.
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