Il progetto
nasce dal laboratorio teatrale, nell’ambito della 3°edizione della manifestazione “Festa dei popoli 2009”,condotto da Damiano Augusto Zigrino e Valeria Marri, con ragazzi dai 13 anni in sù, figli di immigrati extracomunitari e italiani che risiedono e vivono in Alta Valle del Tevere.
L’obbiettivo è quello di sperimentare una integrazione culturale tra diversi, attraverso l’arte del teatro,che del diverso si è sempre nutrita per crescere e rinnovarsi.
Questo primo laboratorio è un inizio di collaborazione tra soggetti del territorio, Caritas Cag e Politheater, per arricchirsi e arricchire il nostro territorio attraverso la conoscenza del diverso.
Ecco appunto lo studio teatrale sul concetto di identità, tra persone appartenenti a tradizioni, religioni e storie molto diverse tra loro.
E Politheater continua il suo studio del rapporto tra attore e oggetto teatrale, anche in questa occasione privilegiando il lavoro sull’oggetto per arrivare ad una messa in scena originale, con un testo inedito che nasce appunto durante il laboratorio.
Il progetto nel 2010
Il Progetto Identità ha ottenuto un nuovo finanziamento per continuare il suo percorso.
Continua la formazione dei neo attori (e dei nuovi ragazzi unitisi al gruppo) a cura di Politheater e professionisti esterni chiamati per l'occasione.
il nuovo lavoro è giàin programmazione a Roma, in occasione di eventi legati al tema dell'intercultura, e a Milano, alla seconda fase di selezione del premio Anna Pancirolli.
Altre notizie:
Un po’ di storia!!
“ nel periodo di inizio del laboratorio, la compagnia Politheater, finalmente è operativa nella sua nuova sede, grande spaziosa, bella,ma soprattutto una sala inserita nel complesso residenziale ad alta densità di immigrati italiani e stranieri,nel centro storico della città, accanto alla moschea, dietro all’antico ghetto ebraico, che lascia ancora le tracce nelle mura storiche della città, con l’apertura nel cortile dell’ ex convento di clausura”, in via della fraternita….un caso??!!
Iniziano i lavori, ci si conosce, parliamo italiano, ma ben presto il teatro ricolloca la poesia come strumento di comunicazione principale e la magia teatrale ha inizio.
Sappiamo di essere diversi sul piano sociale, arabi, italiani immigrati e tifernati, cattolici, laici, ma il segreto è stato : non svelare niente della nostra vita privata per scavare in profondità sul concetto di Identità
Come dimostriamo chi siamo?
Guardando cosa, capiamo chi siamo?
Rispetto a cosa siamo diversi?
Che significa diverso?
La scelta della scrittura di un testo nostro è stata condivisa da tutti.
Shakspeare e Pirandello sono stati i testi dei provini per la selezione dei partecipanti al laboratorio teatrale.
Dopo il provino, nessun testo poteva esprimere la nostra idea di “Identità” a teatro; l’avremmo costruita noi, questa idea!! |